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La guida “Tartufo...a portata di forchetta” presenta i ristoratori che propongono tartufo fresco nei loro menù, impegnandosi a fornire prodotti di qualità, evitando l’utilizzo di prodotti chimici all’aroma di tartufo. La sua realizzazione si inserisce nell’ambito di uno specifico progetto di cooperazione interterritoriale “Coltura della tradizione e colture spontanee: canapa e tartufo” a valere sull’Iniziativa Comunitaria Leader+.
Tale progetto nasce per volontà di due territori, quello emiliano-romagnolo delle Province di Ferrara e di Ravenna e quello toscano della Provincia di Siena, di realizzare attività di promozione e valorizzazione di questa ricchezza naturale, affinché i piaceri della buona tavola e della scoperta del territorio possano costituire volano di sviluppo delle economie locali coinvolte. Capofila di progetto è il Gruppo di Azione Locale DELTA 2000, i partners sono il GAL Siena, il Comune di S.Giovanni d’Asso (SI), la Provincia di Ravenna, la Provincia di Ferrara, il Comune di Mesola (FE), ARCI Tartufi di Ravenna, ARCI Tartufi di Ferrara, Associazione Tartufai Senesi.
Il “circuito” è costituito pertanto da ristoratori localizzati nei comuni del delta emiliano-romagnolo, nelle Province di Ravenna e di Ferrara, che possono usufruire dei fondi dell’Iniziativa Comunitaria Leader +: Alfonsine, Argenta, Berra, Bagnacavallo, Cervia, Codigoro, Comacchio, Conselice, Goro, Jolanda di Savoia, Lagosanto, Massafiscaglia, Mesola, Migliarino, Migliaro, Ostellato, Portomaggiore, Ravenna, Russi.
La realizzazione di tale circuito, è stato possibile grazie al lavoro congiunto a livello locale del comitato promotore, che vede quali membri, oltre a DELTA 2000, Ascom di Ferrara e di Ravenna, Confesercenti di Ferrara e di Ravenna, ARCI tartufi di Ravenna ed ARCI Tartufi di Ferrara, Strada dei Vini e dei Sapori della provincia di Ferrara.
I ristoratori aderenti al circuito si impegnano pertanto a mantenere o a migliorare nel tempo il livello qualitativo dei piatti proposti, nonché a promuovere la cultura della cucina italiana ed in particolare di quella tipica locale.
Affinché il circuito costituisca sinonimo di garanzia per il consumatore, i ristoratori aderenti hanno accettato di osservare ed adeguarsi ad uno specifico disciplinare di comportamento, le cui regole di base sono: utilizzare nella preparazione delle vivande di tartufo fresco di provenienza locale o regionale; evitare l’utilizzo di prodotti chimici all’aroma di tartufo nella preparazione delle vivande; rispettare la periodicità delle tipologie di tartufo indicando con chiarezza la tipologia e la provenienza del tartufo nella carta del ristorante; introdurre nel menù almeno due piatti a base di tartufo; adeguare i prezzi del piatto alla tipologia del tartufo utilizzato
Si segnala che l’iniziativa non ha una scadenza temporale, al contrario, si intende dare continuità al circuito ed ampliare il numero degli aderenti nel tempo. La guida presenta pertanto il primo gruppo di ristoratori che hanno creduto nell’iniziativa.
La lista dei ristoratori:
in Provincia di Ferrara
in Provincia di Ravenna
Scarica il disciplinare e la scheda di adesione
Scarica la guida completa

1-2 marzo 2008
Marzo Marzuolo
VI edizione della mostra mercato del tartufo marzuolo delle crete senesi
Presentazione dei risultati ottenuti nell’ambito del progetto di cooperazione interterritoriale, Azione 2.1.1 PAL LEADER+, “Cultura delle tradizioni e culture spontanee: la Canapa e il Tartufo”, realizzato in collaborazione con il GAL LEADER Siena. Programma
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