
Il progetto prevede la realizzazione di un nuovo percorso ciclopedonale che collega Campotto al Museo delle Valli, completando l’anello dei percorsi cicloturistici della Stazione n.6 del Parco del Delta del Po. La tratta, lunga circa 1.200 metri, si sviluppa sul versante est della SP38 e consente di superare l’attuale interruzione del tracciato in sicurezza in corrispondenza del Museo, evitando ai visitatori il transito sulla strada provinciale. Il nuovo collegamento si innesta sui percorsi esistenti, sfrutta rampe e tratti già presenti lungo l’Idice e si integra con la ciclovia Primaro, che in Argenta coincide con la Via Romea Germanica. L’intervento si inserisce nella più ampia strategia comunale di valorizzazione delle Valli, del percorso Primaro e delle reti cicloturistiche intermodali che collegano Argenta con le aree naturalistiche e culturali del territorio.
| Beneficiario |
| Comune di Argenta (FE) |
| Località |
| Campotto frazione di Argenta (FE) |
| Azione |
| SRG 06 GAL_DE_SRD07_4_B – Infrastrutture Turistiche |
| Ambito tematico |
| Sistemi di offerta socioculturali e turistico-ricreativi locali |
| Obiettivo Specifico |
| OS8 – Promuovere l’occupazione, la crescita, la parità di genere, compresa la partecipazione delle donne all’agricoltura, l’inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle zone rurali, comprese la bioeconomia circolare e la silvicoltura sostenibile |
| Importo del Progetto |
| € 248.547,01 |
| Sostegno |
| 100% |
| Contributo concesso |
| € 248.547,01 |
| Contributo liquidato |
| — |
Il Valore Aggiunto
Il progetto porta un valore aggiunto significativo perché risolve un nodo critico che da anni limita la fruizione delle Valli: l’obbligo di deviare i cicloturisti sulla SP38 per raggiungere Valle Santa. La nuova tratta permette finalmente un collegamento sicuro e continuo tra il Museo delle Valli, il percorso Primaro e l’area di Valle Santa, rafforzando l’attrattività turistica e naturalistica dell’intero sistema. L’intervento contribuisce inoltre alla rete intermodale superiore, creando un punto di connessione tra ciclovia Adriatica, ciclovia VenTo e Via Romea Germanica. In questo modo, il percorso non solo migliora la mobilità locale, ma diventa un tassello strategico per il turismo lento, sostenibile e destagionalizzato, valorizzando paesaggio, biodiversità e patrimonio culturale della bonifica.
La Trasferibilità
La logica progettuale è pienamente trasferibile ad altri contesti rurali e periurbani che intendano migliorare la fruizione naturalistica attraverso infrastrutture leggere e compatibili con l’ambiente. La scelta di materiali naturali e permeabili, la valorizzazione di tracciati esistenti e la continuità con la morfologia del territorio rappresentano buone pratiche replicabili in molte aree protette. Il progetto dimostra come un intervento mirato, non invasivo e coerente con i vincoli paesaggistici possa migliorare la sicurezza, ampliare l’accessibilità e rafforzare la rete dei percorsi cicloturistici. La sua impostazione è perfettamente allineata alle strategie regionali e ai piani di stazione del Parco del Delta del Po, che promuovono percorsi naturalistici, cicloturistici e attività di fruizione lenta. Per questo motivo, il modello adottato ad Argenta può essere facilmente adattato ad altri territori che presentano analoghe esigenze di connessione tra aree naturalistiche, centri visita e reti ciclabili di livello sovralocale.
Gli Interventi
Gli interventi riguardano la realizzazione di un percorso ciclopedonale continuo e sicuro che collega Campotto al Museo delle Valli, seguendo il tracciato esistente e integrandosi con la morfologia del territorio. Il nuovo percorso sfrutta rampe già presenti, attraversa il ponte sull’Idice tramite la passerella in fase di ricostruzione e si collega direttamente al parcheggio del Museo, creando un itinerario fluido e leggibile. Lungo la tratta le opere di sistemazione del fondo, miglioramento della percorribilità e armonizzazione del tracciato con il paesaggio circostante, garantiscono un’esperienza piacevole e accessibile a ciclisti, famiglie, camminatori e visitatori del Parco. L’intervento è concepito come infrastruttura naturalistica, rispettosa dell’ambiente e coerente con le prescrizioni del Parco del Delta del Po, e contribuisce a rendere più fruibile e attrattivo l’intero sistema delle Valli.
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