
Il progetto riguarda il risanamento conservativo della Delegazione comunale di Monticelli, edificio storico costruito nel 1960 come Casa del Popolo e oggi sede della Consulta Frazionale e di diverse realtà associative. L’immobile, collocato nel cuore della frazione di Monticelli, rappresenta un presidio civico fondamentale per una comunità rurale che vive un forte legame con il proprio territorio e che necessita di spazi adeguati per attività culturali, sociali e ricreative.
Il piano di intervento nasce dalla volontà del Comune di Mesola di valorizzare questo stabile, migliorandone funzionalità, accessibilità e dotazioni interne. L’intervento si sviluppa interamente al piano primo e punta a trasformare la delegazione in un centro polivalente moderno, inclusivo e pienamente fruibile.
| Beneficiario |
| Comune di Mesola (FE) |
| Località |
| Monticelli – Comune di Mesola (FE) |
| Azione |
| SRG 06 GAL_DE_SRD09 – Recupero Edifici Pubblici per la collettività |
| Ambito tematico |
| Sistemi di offerta socioculturali e turistico-ricreativi locali |
| Obiettivo Specifico |
| OS8 – Promuovere l’occupazione, la crescita, la parità di genere, compresa la partecipazione delle donne all’agricoltura, l’inclusione sociale e lo sviluppo locale nelle zone rurali, comprese la bioeconomia circolare e la silvicoltura sostenibile |
| Importo del Progetto |
| € 291.500,00 |
| Sostegno |
| 100% |
| Contributo concesso |
| € 291.500,00 |
| Contributo liquidato |
| — |
Il Valore Aggiunto
Il valore aggiunto del progetto risiede nella capacità di restituire alla comunità un luogo identitario, capace di rafforzare il senso di appartenenza e la coesione sociale. Monticelli è una frazione con una forte vocazione comunitaria, e la delegazione comunale è da sempre un punto di riferimento per incontri, attività associative e momenti di partecipazione civica.
Il progetto valorizza inoltre la posizione strategica dell’edificio, situato vicino al Po di Goro e alle principali reti ciclabili del Delta del Po: un potenziale punto di riferimento per lo slow tourism, con possibilità future di servizi dedicati ai cicloturisti. L’intervento contribuisce anche a ridurre il digital divide, offrendo postazioni internet gratuite e spazi multimediali, e rafforza la rete associativa locale, mettendo a disposizione sedi attrezzate per realtà sportive, culturali e sociali.
La Trasferibilità
Il modello proposto è altamente trasferibile ad altre realtà rurali che presentano edifici pubblici storici, spesso sottoutilizzati, ma con un forte valore identitario. Il risanamento conservativo, che preserva l’architettura originaria e al tempo stesso introduce nuovi servizi, rappresenta una strategia replicabile per rigenerare spazi civici senza snaturarne la funzione.
La scelta di puntare su inclusività, accessibilità universale, digitalizzazione e multifunzionalità è perfettamente adattabile ad altri contesti con esigenze simili. Anche il coinvolgimento della Consulta Frazionale come stakeholder principale costituisce un modello virtuoso di governance partecipata, che può essere adottato da altri comuni per rafforzare la democrazia locale e la coesione sociale.
Gli Interventi
Gli interventi riguardano il recupero funzionale integrale del fabbricato, con particolare attenzione alla redistribuzione degli spazi interni, al rifacimento degli impianti e al superamento delle barriere architettoniche.
La sostituzione completa degli impianti termici, elettrici e idraulici migliorano la qualità dell’aria, l’efficienza energetica e il comfort e gli interventi per garantire piena accessibilità, sono realizzati seguendo le linee guida MAB UNESCO per l’abbattimento delle barriere fisiche e sensoriali.
Gli spazi interni sono quindi riorganizzati in un centro polivalente: sala civica per incontri e corsi, area per attività sportive leggere, biblioteca e mediateca, postazioni internet, sedi per associazioni locali. Anche le pertinenze esterne sono riqualificate, migliorando l’ingresso, la fruibilità e la sicurezza dell’area.
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